Leggenda popolare della vallata "San Leone"

Parlando con le persone anziane della Vallata S. Leone o S. Leo, si apprende con grande curiosità una storia tramandata di padre in figlio sulla venerabilità della Statua Miracolosa della Madonna di Trapani in Messina.

Si narra che i Padri Cappuccini, giunti a Messina tra gli anni 1531 e 1540, si stabilirono nella valle del torrente, prendendo possesso di una Chiesetta (cappella) patronale, (di cui purtroppo non rimane che un'esigua traccia), che si trova sul lato sinistro del torrente, a 200 metri dall'attuale campo del " CONI ", di proprietà della famiglia Comedini nobili catanesi, ed oggi della famiglia Destro.

I Cappuccini, giunti a conoscenza del fatto che in cima alla valle esisteva un eremo funzionale, che custodiva in una nicchia una Statua della Madonna col Bambino, decisero di requisirla e di collocarla nella loro chiesetta.

Da qui il miracolo : durante la notte, la statua scomparve ricomparendo proprio nella nicchia di origine.

Pensando che fosse stata sottratta dagli eremiti, i Cappuccini andarono a riprenderla, ma per la seconda volta essa scomparve per poi riapparire nel vecchio sito.

Tale situazione durò per alcuni giorni, creando discordie tra Eremiti e Padri Cappuccini. Questi ultimi si misero in guardia e scoprirono con grande stupore che durante la notte avveniva un vero e proprio miracolo; la Madonna evidentemente non voleva stare in quella cappella : come Sua dimora aveva scelto la nicchia dell'eremo sulla collina a Lei consacrato.

I Cappuccini capirono la situazione : colpiti dall'episodio, decisero di trasferirsi anch'essi in quel luogo santo, dove edificarono ed abitarono l'attuale Santuario, officiando per alcuni anni le loro funzioni religiose.

Sparsa la voce del miracolo per tutta la città, quella collina divenne meta di molti pellegrini, i quali venerarono con fede la Madonna chiedendo il Suo aiuto.

Con grande gioia per tutti i fedeli, la Madonna ricambiava compiendo dei miracoli.

In realtà, il 25 marzo 1943, dopo l'elezione a parrocchia di Tonnarella di Furnari (parrocchia dedicata alla Madonna di Trapani), quella piccola statua marmorea della Madonna, fu richiesta con insistenza dal Parroco Andrea Isgrò.

Il parroco di Ritiro, che allora reggeva il Santuario, acconsentì alla richiesta e donò alla nuova Parrocchia la statuetta, oltre ad una campana in bronzo.


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