La Terra di Maria


La Sicilia si può definire la " Terra di Maria ".

Non vi è città, paese, villaggio, non vi sono monti, pianure, boschi, dove non vi sia almeno un angolino dedicato alla Madonna.

In ogni provincia esiste più di un Santuario dedicato alla Gran Madre di Dio, in ogni città o paese è stato costruito più di un tempio consacrato alla Vergine Santissima.

I Santuari Mariani, dai più sontuosi ai più modesti e nascosti, sono tutti frequentati e quotidianamente visitati. Il culto, la devozione, l'amore per Maria, Madre del Figlio di Dio, esaltano la fede e la vita della gente di Sicilia.

Documenti famosissimi ne danno una testimonianza evidente. Messina vanta di possedere molti Santuari dedicati a Maria.

Uno molto rinomato, tra l'altro facente parte ad uno dei Mille Santuari Mariani Italiani, è il Santuario della Madonna di Trapani. Dal Viale Regina Margherita si risale il Torrente Trapani e, superata la Contrada Cappuccini (dove sulla destra si trova il campo di atletica leggera), si prosegue verso l'alto sulla collina. Si precisa che oggi è un Viale, mentre anticamente era solo la cosiddetta " Trazzera dei Guarnera ", la quale ha inizio dalla sponda sinistra con ingresso dalla ex proprietà dei " Mannamo " (poi Caruso, oggi Violi), dove esiste una interessante fontana rustica a parete, probabilmente fatta realizzare dal nobile Salessio Mannamo (che a Messina esercitò l'attività di notaio), la quale adornava il giardino della sua casa.

Si continua a risalire il Viale Trapani e, dopo aver preso la strada in terra battuta, si arriva al Santuario della Madonna che anticamente diede il nome al torrente ed al vicino abitato.

L'alta valle del Trapani, altura a forma di conca chiusa a ponente dalle vette dei colli che la circondano, da cui si gode un meraviglioso panorama, che va dalle colline digradanti verso il mare, divise dal torrente serpeggiante, sino alla città, allo stretto, alla costa ed ai monti di Calabria, ricadeva fuori dell'abitato ed aveva destinazione agricola, come documentano i resti di terrazzamento ed una mandria ancora in attività. Non mancano tracce di abitazioni antiche ed è in particolare rilievo una grande villa settecentesca costruita in posizione dominante sul torrente; la casa è preceduta da un portico su colonne intonacate ed è dotato sul retro di un corpo di fabbricati rustici in cui è inserita una semplice cappella databile alla metà del secolo scorso.

In questo pio luogo, centro di devozione verso la SS. Vergine, in mezzo al verde della selva circostante, si respirano tranquillità e pace, ed un senso di pietà pervade l'anima; la memoria ci riporta ad esempi e figure di santi religiosi che per lungo tempo vi abitarono.

L'origine del culto per la Madonna di Trapani, si perde nella leggenda e nella tradizione.


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